Severino Tremator un affermato pittore morto nell’affondamento della nave Arandora Star.

In copertina: Autoritratto 1926

SI RINGRAZIA LA SCRITTRICE MAURA MAFFEI PER LA PREZIOSA SEGNALAZIONE

IL PITTORE SEVERINO TREMATOR (TREMATORE) N. 1895 Torremaggiore FG – M- 02.07.1940 nell’affondamento dell’Arandora Star.

Severino Tremator inizia i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli con i pittori Dalbono e Barbato per poi diventare assistente di bottega dello scultore Vincenzo Gemito. Fu abile pastellista. Dopo il periodo bellico della Grande Guerra, alla quale partecipò, fu ferito e fatto prigioniero, liberato si stabilì a Genova città nella quale trovò lavoro come illustratore presso l’importante rivista genovese “Superba”. Ricordiamo anche altri impegni come illustratore per testate estere: The Bystander, The Tatle e Illustrierte Familie. Per quanto riguarda la sua attività espositiva si ricordano molte mostre in varie città italiane e all’estero, tra le quali: nel 1919 a Roma all’Esposizione Nazionale Combattenti, a Venezia nel 1928 all’Esposizione dei Rifiutati, a Monza presso la Villa Reale; in Europa a Londra e Edimburgo. Severino Tremator a Genova partecipò assiduamente alle Mostre della Società Promotrice di Belle Arti Alere Flamman. E’ documentata una sua permanenza a Londra fino all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, resosi irreperibile alla chiamata alle armi, fuggi, ma catturato , trovo tragicamente la morte per l’affondamento della nave Arandora Star che lo stava trasportando nel campo di prigionia in Canada. Sue opere sono conservate presso l’Associazione Nazionale Alpini di Genova; a Biella nel Museo Risorgimentale e nella Quadreria del Comune di Torremaggiore, sua città natale.

La biografia del pittore Tremator di Walter Scudero.

Vi sono storie che ti affascinano ancor prima di leggerle, sfogliando il libro che le racconta, guardando l’iconografia che si snoda nelle pagine e leggendo le didascalie.
Chissà perché la Storia ritrovata di Severino Trematore mi ha catturato subito.
A raccontarci questa storia è Walter Scudero, medico di Torremaggiore dagli interessi molteplici, attento ricercatore, scrittore, appassionato d’Arte, di pittura, scultura.
E questa Storia ritrovata l’ho letta due volte: una prima lettura veloce, di ricognizione, la seconda più attenta e circostanziata, per assaporare l’arte di questo genio della nostra terra, per tanto tempo dimenticato. La Storia di Tremator, pittore nato a Torremaggiore nel 1895 e morto nel 1940, per uno scherzo del destino, nel pieno fulgore della sua fama, può giustamente occupare “ il posto che merita nella nostra memoria e nell’Arte”.
Uomo del Sud visse a Napoli, a Genova e a Londra. Giovane ufficiale alpino che cercò nella pittura una “ragione di sopravvivenza nonostante la guerra e la prigionia”. Ci ha regalato delle opere che Scudero ha saputo presentare col garbo e l’eleganza di chi vuole a tutti i costi sottrarre dall’oblio non solo
l’artista ma anche l’uomo (Continua dopo le foto)


Tremator fu allievo dei Maestri pittori Eduardo Dalbuono, che trattò la luce come poesia e fu cantore della napoletanità, Vincenzo Barbato le cui tecniche anticipano le moderne avanguardie e Vincenzo Gemito, esecutore di dipinti con la tecnica della macchia.
Il nostro aveva vent’anni allo scoppio della Prima Guerra Mondiale e vi partecipò come ufficiale. Fu una guerra statica, di logoramento nelle trincee, Tremator trovò conforto nella sua arte cogliendo i momenti più significativi nelle lunghe giornate degli Alpini. Dopo il decennio trascorso a Genova, Tremator partì per Londra, dove doveva restare solo undici giorni, ma restò per sempre, fino alla tragica morte.
Il periodo londinese fu il più intenso e il più ricco. Con le sue produzioni divenne un vero idolo della pittura. Le donne amavano farsi ritrarre da lui che sapeva rendere evidente “la loro anima sognante e romantica”.
Il critico d’arte e giornalista della “Gazzetta di Genova”, negli anni ‘60’ del Novecento scrisse di lui. “Nelle sue opere c’è una forza segreta, un fascino che nasce dal riverbero di un’anima aperta, generosa e buona. Per comprenderle compiutamente giova la conoscenza dell’interiorità dell’autore. Poiché egli fu artista soprattutto ‘umano’ nell’accezione più ampia del termine, e per l’alta concezione che ebbe dell’uomo, della sua potenza e della sua intelligenza, e per il calore, lo slancio affettivo, l’ansia di vita, la sete di bellezza, con cui si accostò al mondo circostante per trarne impulso all’operare”.
(Continua dopo le foto)

La sua ultima mostra a Londra fu inaugurata dall’ambasciatore italiano conte Dino Grandi, anch’egli ufficiale degli alpini. Al culmine di una vita avventurosa, ormai tutto raggiunto dalla gloria, giunse la sua tragica fine allo scoppio della II Guerra Mondiale. Un epilogo crudele: essendo Severino Tremator un ufficiale nemico, doveva essere avviato in un campo di concentramento. Non si avranno più notizie di lui se non alla fine della guerra. Tragicamente si chiuse l’esistenza terrena di Severino Trematore, in arte Tremator, paesaggista, pastellista, illustratore, posterista, intellettuale a tutto tondo, narratore, “drammaturgo, critico interessato all’arte cinematografica, poeta e autore di componimenti musicali, alla ricerca di un nuovo linguaggio che solo dopo la sua morte si aprirà al Surrealismo. Invito a leggere il libro per scoprire come morì, La fine tragica di questo personaggio garbato, colto, dall’espressione suadente ed elegante, chiude la rassegna delle opere presenti nella pubblicazione di Walter Scudero che, per rendere la lettura del suo libro libera e veloce, evita le note a piè pagina e racconta, come in un romanzo, la vita, le opere e la tragica morte di Tremator, restituendo alla storia, la memoria di questo grande artista, impedendo così all’oblio di divorare la sua figura.

FONTI:

http://www.gazzettaweb.net/it/journal/read/SEVERINO-TREMATOR-PITTORE-E-UOMO-DEL-SUD.html?id=1070

http://www.ifontanaritorremaggioresi.com/tremator.html

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