Monte di Lama. I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA

Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo.

http://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/geositi/scheda.jsp?id=833

La Storia/Leggenda di GIUSEPPE MORBIANI – Il bardigiano che incontrò Napoleone divenendo “Barone dell’Impero Francese”. Valcenopersonaggi. (r)

FOTO BY: (RADEK MICA/AFP/Getty Images)

By Giuseppe Beppe Conti

Giuseppe Morbiani nacque a Gravago di Bardi il 30 settembre del 1780; come tanti nostri concittadini, molto giovane,  emigrò in Francia arruolandosi  nell’esercito di Napoleone Bonaparte , seguendo l’Imperatore nelle  campagne militari.

La Storia/Leggenda:

La battaglia di Aspern-Essling – Austria – (22 maggio 1809)

La battaglia vide lo scontro fra l’esercito francese e quello austriaco nel contesto delle guerre napoleoniche nell’ambito della Quinta coalizione. Al tempo della battaglia, Aspern era un comune non distante da Vienna.

Lo scontro rappresentò una sconfitta tattica per Napoleone; i suoi piani per attraversare il Danubio e infliggere una sconfitta decisiva all’esercito nemico non ebbero successo a causa soprattutto di difficoltà logistiche e l’imperatore fu costretto a ritirarsi abbandonando temporaneamente il terreno conquistato a nord del fiume, ma strategicamente vinse mantenendo il controllo dell’isola di Lobau e di Vienna. La prima preoccupazione dei francesi infatti fu quella di attraversare il Danubio. L’isola di Lobau, una delle molte che dividono il fiume in piccoli canali, fu scelta come punto di passaggio, effettuando le truppe francesi diligenti preparativi che culminarono con l’occupazione dell’isola nella notte tra il 19 maggio ed il 20. Il battaglione comandato da Massena era composto da una compagnia di granatieri, una di volteggiatori, le restanti 4 compagnie erano composte da fucilieri (o cacciatori

Fuciliere – 1812 – Mario Citarelli.

per la fanteria leggera) che occupavano il centro della linea del battaglione, e per questa ragione venivano detti compagnie del centro. Tra le compagnie di fucilieri marciava anche la 56^ dove era arruolato il giovane Giuseppe Morbiani. I fucilieri si distinguevano dallo shako ben piantato in testa, indossavano inoltre divise blu scure con risvolti bianchi come i pantaloni, colletto rosso e polsini rossi.  Le truppe del Generale, Maresciallo dell’Impero Andrè Masséna attraversarono il fiume giusto in tempo per evitare che le avanguardie austriache prendessero il controllo della riva. I primi a lanciarsi all’assalto furono proprio i militi della 56 compagnia fucilieri e tra questi Giuseppe Morbiani che si gettò  in avanti, senza paura unitamente a Giovacchino Demaghanis, Bernardo Piscatori e Michele Cordievole. Durante il sanguinoso combattimento,  il nostro giovane fu colpito di striscio da un colpo di cannone che gli fracassò il braccio sinistro, l’arto, dopo questa tremenda deflagrazione, gli rimase attaccato alla spalla solo per poca pelle. Mentre i chirurghi militari stavano tentando di cauterizzare la grave ferita per fermare l’emorragia, un trombettiere annunciò il passaggio di Napoleone Bonaparte col suo seguito.

Morbiani, visto arrivare l’imperatore, si divincolò dai sanitari e, parandosi di fronte al cavallo di Bonaparte, si strappò il braccio sinistro stritolato e, gettandolo per aria, gridò “Vive l’Empereur”. l’imperatore si arrestò, sorpreso da questo gesto, scese da cavallo, si tolse il copricapo e, toccandogli le spalle, rispose: Bon jour, Baron de l’Empire. Il Morbiani, dopo le lunghe cure si riprese e tornò  se pur menomato, alla sua amata Val Noveglia  con una pensione che gli elargì il Governo Francese sino alla sua morte avvenuta, sempre a Gravago, il 19 novembre 1859.

By Giuseppe Beppe Conti

CORONAVIRUS COVID-19. SITUAZIONE PROVINCIALE, REGIONALE E NAZIONALE A MARTEDI’ 29.09.2020. By Dipartimento Protezione Civile

Si registrano purtroppo due decessi nel territorio emiliano-romagnolo: un uomo di 65 anni della provincia di Bologna e una donna di 78 anni della provincia di Parma. Questi i casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 5.039 a Piacenza (+5, di cui 3 sintomatici), 4.297 a Parma (+9, di cui 3 sintomatici), 5.795 a Reggio Emilia (+12, di cui 5 sintomatici), 4.904 a Modena (+14, di cui 9 sintomatici), 6.278 a Bologna (+21, di cui 17 sintomatici), 582 a Imola (invariato), 1.449 a Ferrara (+7, nessun sintomatico), 1.799 a Ravenna (+7, di cui 4 sintomatici), 1.361 a Forlì (+6, di cui 3 sintomatici), 1.123 a Cesena (+9, di cui 6 sintomatici), 2.583 a Rimini (+7, di cui 5 sintomatici).

PER APPROFONDIRE:  http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1

CIAO CARLINO ARATA, CIAO POSTINO. FAI BUON VIAGGIO.

FOTO DI ALBERTO SCHORNO

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𝑸𝑼𝑨𝑳𝑪𝑯𝑬 𝑺𝑬𝑻𝑻𝑰𝑴𝑨𝑵𝑨 𝑭𝑨, 𝑷𝑨𝑹𝑳𝑨𝑽𝑨𝑴𝑶 𝑰𝑵𝑺𝑰𝑬𝑴𝑬 𝑰𝑵 𝑽𝑰𝑨 𝑷𝑰𝑬𝑻𝑹𝑶 𝑪𝑬𝑳𝑳𝑨. “𝑪𝑨𝑹𝑳𝑰𝑵𝑶 𝑬𝑹𝑨 𝑭𝑨𝑻𝑰𝑪𝑶𝑺𝑶 𝑰𝑳 𝑳𝑨𝑽𝑶𝑹𝑶 𝑫𝑰 𝑷𝑶𝑺𝑻𝑰𝑵𝑶?” 𝑮𝑳𝑰 𝑪𝑯𝑰𝑬𝑺𝑰. 𝑳𝑼𝑰 𝑴𝑰 𝑮𝑼𝑨𝑹𝑫𝑶’ 𝑼𝑵 𝑨𝑻𝑻𝑰𝑴𝑶 𝑬 𝑷𝑶𝑰 𝑰𝑵𝒁𝑰𝑶’ 𝑨 𝑹𝑨𝑪𝑪𝑶𝑵𝑻𝑨𝑹𝑬 𝑫𝑬𝑳𝑳𝑬 𝑪𝑬𝑵𝑻𝑰𝑵𝑨𝑰𝑨 𝑬 𝑪𝑬𝑵𝑻𝑰𝑵𝑨𝑰𝑨 𝑫𝑰 𝑪𝑯𝑰𝑳𝑶𝑴𝑬𝑻𝑹𝑰 𝑴𝑨𝑪𝑰𝑵𝑨𝑻𝑰 𝑨 𝑷𝑰𝑬𝑫𝑰 𝑺𝑼 𝑬 𝑮𝑰𝑼’ 𝑷𝑬𝑹 𝑳𝑬 𝑭𝑹𝑨𝒁𝑰𝑶𝑵𝑰. 𝑰𝑳 𝑹𝑨𝑷𝑷𝑶𝑹𝑻𝑶 𝑺𝑰𝑵𝑪𝑬𝑹𝑶, 𝑨𝑴𝑰𝑪𝑯𝑬𝑽𝑶𝑳𝑬 𝑬 𝑳𝑨 𝑭𝑰𝑫𝑼𝑪𝑰𝑨 𝑪𝑯𝑬 𝑮𝑳𝑰 𝑽𝑬𝑵𝑰𝑽𝑨 𝑪𝑶𝑵𝑪𝑬𝑺𝑺𝑨 𝑫𝑨𝑳𝑳𝑨 𝑵𝑶𝑺𝑻𝑹𝑨 𝑮𝑬𝑵𝑻𝑬. 𝑳𝑬 𝑳𝑼𝑵𝑮𝑯𝑬 𝑶𝑹𝑬 𝑵𝑬𝑳𝑳𝑬 𝑽𝑨𝑪𝑨𝑵𝒁𝑨 𝑵𝑨𝑻𝑨𝑳𝑰𝒁𝑰𝑬 𝑨 𝑺𝑴𝑰𝑺𝑻𝑨𝑹𝑬 𝑰 𝑷𝑨𝑪𝑪𝑯𝑰 𝑬 𝑳𝑨 𝑪𝑶𝑹𝑹𝑰𝑺𝑷𝑶𝑵𝑫𝑬𝑵𝒁𝑨, 𝑳𝑨 𝑺𝑼𝑨 𝑴𝑶𝑻𝑶,
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