UN “NIDO DI TERREMOTI”. Mille anni di storia sismica in Alta Val Taro e Val Ceno. By Valentino Straser

Presentazione del libro. Domenica 19 settembre. Ore 11,00. Borgotaro. Piazzetta La Quara

La peculiare conformazione geologica dell’Alta Val Taro e Val Ceno, dove coesistono due tendenze tettoniche, compressiva e distensiva, rappresenta un caso di studio della sismologia foriero di interessanti teorie e interpretazioni. Il volume raccoglie e commenta dati storici, conoscenze geologiche e geofisiche, ma anche tracce nelle tessiture murarie di edifici e cronache dei numerosi terremoti che si sono abbattuti, talvolta in modo violento, su questo territorio del Parmense a partire dal 1100 fino ad arrivare ai giorni nostri. I ripetuti eventi sismici che hanno scosso questa zona, dove da millenni le potenti forze della terra sono alla ricerca incessante di un equilibrio irraggiungibile, hanno sollecitato scienza e cultura popolare a formulare ipotesi sulla loro origine e a proporre diversi approcci di previsione, nel tentativo di arginare la paura e il mistero che da sempre accompagnano l’arrivo improvviso del “duro flagello”. Le pagine propongono infine una rassegna di santi invocati dagli abitanti delle valli a protezione contro il terremoto, rappresentazione ancora vivace di una devozione popolare che sopravvive nel tempo. Una inedita lettura delle “pagine di pietra dove sono impressi i caratteri degli eventi blandi, ordinari e talora cruenti che si originarono in un antico ambiente oceanico”, che mette a confronto scienza, storia e cultura popolare. Un ulteriore tassello per comprendere la storia del Parmense, a conferma del lungo impegno dell’autore a valorizzarne i molteplici aspetti e, al contempo, affermare il suo profondo legame con il territorio.

CORREVA L’ANNO 1931. 90 ANNI FA IL VINO DEI BARDIGIANI ERA IL “BRUSCHETTO”. Con aneddoto finale. By Avvenire Agricolo (r) 1^ Parte

IN COPERTINA: VITI AI PIEDI DELLA FORTEZZA DI BARDI. ANNI ’20 DEL XX SEC. COLLEZIONE PRIVATA ANTONIAZZI FILIPPO.

FIRMATO DR. R. FORLANI

La “leggenda” vuole che a molti agricoltori e a qualche camicia “nera” altolocata locale, (siamo nel 1931), questo articolo non piacque molto; un gruppo “scherzoso” di bardigiani, pochi giorni dopo, andò a trovare il dr. Forlani a Parma. I risultati di questo “amichevole” incontro si videro subito nell’articolo del mese successivo.