Il Documentario storico “Lili Marlene”, con un episodio dedicato all’Arandora Star, in lizza per il prestigioso premio David di Donatello.

Il David di Donatello è assegnato dall’Ente David di Donatello dell’Accademia del Cinema Italiano in diverse categorie. Il premio cinematografico italiano più prestigioso a livello nazionale, prende il nome dalla celebre statua omonima, una cui riproduzione in miniatura viene assegnata ai vincitori durante la cerimonia di premiazione. Quest’anno, nella sezione documentari, dopo il successo televisivo, sarà presente anche il documentario storico “Lili Marlene. La guerra degli italiani” con la regia di Pietro Suber. Uno degli episodi cardine del telefilm è incentrato proprio sull’Arandora Star con varie scene girate a Bardi e dintorni.

https://www.daviddidonatello.it/concorso/schedaunicalungo.php?idfilm=11538

La seconda guerra mondiale vista dal basso, attraverso le storie straordinarie di cittadini comuni. Per meglio capire cosa abbia rappresentato questa follia collettiva per il nostro paese abbiamo ripercorso quegli anni con il racconto di storie poco conosciute e le testimonianze di uomini e donne che hanno vissuto in prima persona, oppure attraverso i racconti dei parenti più vicini, quegli eventi drammatici. Storie viste attraverso gli occhi e le parole di vittime e persecutori, vincitori e vinti. Un racconto collettivo che descrive la paura, l’angoscia e i rari momenti di esaltazione provati da famiglie comuni durante il più grande conflitto armato di sempre. Il tutto introdotto da un narratore che, filmato nei luoghi simbolici, racconta prima il contesto e poi introduce la storia vera e propria. Ne emerge un affresco immediato e corale degli italiani di quegli anni in una dimensione il più delle volte trascurata da film e documentari: la guerra vista non solo attraverso una serie.

La seconda guerra mondiale vista dal basso, attraverso le storie straordinarie di cittadini comuni. Per meglio capire cosa abbia rappresentato questa follia collettiva per il nostro paese abbiamo ripercorso quegli anni con il racconto di storie poco conosciute e le testimonianze di uomini e donne che hanno vissuto in prima persona, oppure attraverso i racconti dei parenti più vicini, quegli eventi drammatici. Storie viste attraverso gli occhi e le parole di vittime e persecutori, vincitori e vinti. Un racconto collettivo che descrive la paura, l’angoscia e i rari momenti di esaltazione provati da famiglie comuni durante il più grande conflitto armato di sempre. Il tutto introdotto da un narratore che, filmato nei luoghi simbolici, racconta prima il contesto e poi introduce la storia vera e propria. Ne emerge un affresco immediato e corale degli italiani di quegli anni in una dimensione il più delle volte trascurata da film e documentari: la guerra vista non solo attraverso una serie.

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