LA BIONDA, LA MORA E IL TREKKING SUL MONTE LAMA. Un racconto di Amanda Marzolini

LA BIONDA, LA MORA E IL TREKKING SUL MONTE LAMA. Un racconto di Amanda Marzolini

Un estate degli anni ’70, mio zio Dovilio che ha sempre avuto una grande attrazione per i cavalli, propose a mio zio Gino di fare un trekking sul Monte Lama con le cavalle di Papà, la Bionda, una avelignese e la Mora, una bardigiana morella, da lui domate. Dovilio e Gino vivevano a Londra e avevano voglia di evadere rispetto alla città, cercando cavalli molto diversi da quelli della regina che vedevano nel Regno Unito. Le due cavalle di Papa’ erano bravissime, anche se la bionda non amava i ruscelli e le pozzanghere. Papà diede ai cognati, una bardella e una sella inglese e partirono in piena estate alla volta del Monte Lama sul sentiero poco lontano da San Siro (per il monte Lama ne esistono tanti da Bardi). Il trekking andò molto bene eccetto che la Bionda non voleva saltare le pozzanghere… mio zio Dovilio mi dice sempre che lui e Gino erano dei cavalieri dilettanti e non sapevano stare bene in sella oltre che essere un po’ robustelli per le due cavalle. Infatti racconta che la Mora e la Bionda a fine trekking erano sudatissime per via dei loro cavalieri inesperti, che però avevano riportato a casa sani e salvi, impegnandosi tanto per rimediare alle carenze di chi le cavalcava. Questa breve storia da un lato insegna quanta intelligenza e pazienza abbiano sempre avuto i cavalli Bardigiani e i cavalli di montagna in genere, quanto siano amorevoli anche con chi non è esperto ma non li maltratta. Ho apprezzato anche in questa storia, che Dovilio ammettesse le lacune sue e di Gino nel cavalcare, pensando che è proprio vero che non basta andare a cavallo per affermare di esserne capaci, sebbene in grado di farsi un trekking improvvisato. Farsi l’esperienza con i cavalli infatti richiede anni e anni e tanta umiltà.

In tutto ciò, un sentimento di riconoscenza come denota sempre il racconto di Dovilio è apprezzabile, come anche quella voglia talvolta di improvvisare le situazioni, tipica dell’ Italia del passato ( sperando anche quella di oggi) che faceva divertire e lascia bei ricordi.

Amanda Marzolini

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