Anno 1903. Il sanguinario brigante “Biondin” inseguito dai carabinieri tra Bore, Boccolo Tassi, Bardi, Osacca. Corriere della Sera 5,6,9 febbraio. Correva l’anno.

In copertina: Disegno tratto da La Tribuna Illustrata 25 giugno 1905

Francesco Demichelis detto il “Biondin” nacque a Villanova Monferrato (AL) il 16 marzo 1871.  Avviato al lavoro giovanissimo, divenne prima cavallante e poi conduttore di carri. Durante un trasporto notturno nella primavera del 1898 fu aggredito da un malintenzionato, che il Demichelis però affrontò e uccise. Spaventato dalle possibili reazioni — ebbe timore di essere accusato di omicidio — si diede alla macchia, prima come semplice viandante e poi, unendosi alla banda di Luigi Fiando detto il Moretto, come bandito. Dopo diverse rapine in Piemonte, il 27 settembre 1902 uccise, con il Moretto, durante uno scontro a fuoco, un carabiniere ed una guardia campestre a Ferrera Erbognana (PV). Inizia subito la caccia ai due assassini. Il Moretto viene catturato nel gennaio 1903, mentre il Biondin fugge verso il nostro Appennino inseguito, inutilmente, dai carabinieri delle stazioni Fioirenzuola d’Arda, Bardi. Ecco la cronaca di quei tumultuosi giorni nella cronaca del Corriere della Sera

5 FEBBRAIO
6 FEBBRAIO
9 FEBBRAIO

Il Biondin riuscì a sfuggire, ma fu ucciso il 7 giugno 1905 a Carisio (VC) sempre in uno scontro a fuoco con i carabinieri.

PER APPROFONDIRE: https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Biondin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *