Correva l’anno 1993. La tenzone alla fortezza di Bardi. La Stampa di Torino. 26.07.93

La terza edizione della medioevale «Tenzone», la celebre gara itinerante fra Comuni italiani, si terrà il 22 agosto sull’Appennino parmense, nel castello dei Landi di Bardi. I rappresentanti dei vari centri che parteciperanno alla gara indosseranno abiti dell epoca tipici delle loro località e cominceranno le loro sfide intorno alle 10,30 del mattino, esibendosi nella piazza d’Arme. Ad aprire le competizioni sarà il tradizionale «Braccio di ferro» fra cavalieri, che, nei primi secoli del millennio scorso, era molto in voga su tutto quello che sarebbe diventato poi il territorio italiano. Un’ora dopo, nella medesima piazza, sarà la volta del «Tiro alla fune», un gioco particolarmente spettacolare. Seguiranno quindi i momenti dedicati al «Lancio del giavellotto da cavallo» e al «Torneo saraceno», gare organizzate entrambe con la supervisione storica di Severino Masacheroni, uno studioso che abita in quel di Cremona, a Palazzo Fignano. La prima di queste due competizioni vedrà un gruppo di cavalieri i quali, al galoppo, cercheranno, con un giavellotto, di colpire il centro di un determinato bersaglio e successivamente di sfondare, con una mazza ferrata, alcuni obiettivi posti in diversi punti e a differenti altezze. Nella seconda, denominata «Torneo saraceno», i cavalieri, sempre al galoppo, dovranno invece riuscire a colpire con la lancia il «Saraceno», figura mobile che per effetto del colpo subito ogni volta girerà su se stessa facendo roteare una mazza ferrata. La tutela dell’incolumità personale dei partecipanti ha imposto alcuni accorgimenti per rendere inoffensivi i colpi menati dall’oggetto. I cavalieri infatti, a differenza di quanto avveniva nel Medio Evo, non indossano l’elmo. Il cavaliere, se e quando riesce a evitare le mazzate, dovrà infilare, con la lancia, alcuni anelli di misura decrescente, posti a circa 1 metro 80 di altezza. Queste due gare risultano particolarmente difficoltose, anche per via della velocità alla quale corrono i destrieri e delle dimensioni del circuito, quadrato, largo poco più di 5 metri e con lati di appena quaranta, cinquanta metri di lunghezza. Nel caso insorgessero problemi dovuti ai lavori di restauro attualmente in corso nel castello di Bardi, tutte e quattro le gare, o soltanto alcune di esse, potranno essere ospitate nella vicina area recintata che da tempo è ormai diventata cornice tradizionale per lo svolgimento della Fiera del Cavallo Bardigiano. Durante la «Tenzone», nelle ore che la precedono e fino a tarda sera, tutti gli spazi riservati alla rievocazione storica saranno animati da bancarelle, anch’esse allestite in stile con l’atmosfera medioevale – o quantomeno con quella che oggi si ritiene fosse l’atmosfera medioevale – anche per tipo di prodotti offerti. Ci saranno inoltre, come richiesto dalla classica fiera medioevale, gare di lottatori greco-romani (per lo più atleti addestrati in palestre specializzate nel capoluogo lombardo), e per i bambini una serie di esibizioni di mangiafuoco, di saltimbanchi e di giocolieri. Come a dire che le strade del piccolo centro saranno, il 22 agosto, invase da quegli spettacoli di strada alle cui attività, non si sa bene perché, la nostra legislazione – a differenza di quanto avviene in molti Paesi europei continua a frapporre ostacoli burocratici. L’ultima settimana di agosto vedrà questi artisti sparsi un po’ dovunque per le piazze e le vie dei centri limitrofi al Castello, e anche loro saranno un’attrazione in più per lo scorcio di fine ferie. La Tenzone, sorta con carattere itinerante, si propone di fare conoscere al vasto pubblico le fortezze e i castelli italiani. Le precedenti edizioni della Tenzone si sono svolte nel Castello visconteo di Pandino, nel Cremonese.

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