Narratori Valcenesi Contemporanei. Antonio Balzani. Il mio pensiero libero un viaggio infinito.

Un libro che dopo averlo letto si deve e può rileggere in avanti oppure indietro anche a partire da ogni punto. Sempre un nuovo inizio, mai una fine. Il libro rappresenta un percorso. Le tappe di un percorso che costituisce la vita di un uomo, la mia in particolare. Il percorso si svolge dalla giovinezza, piena di emozioni e di passioni forti per giungere alla maturità in cui si sviluppa l’interesse per la società, i meccanismi sociali e di interazione, per arrivare all’oltre nel quale la vita si riassume e stranamente, ritrovando nei ricordi le motivazioni continua a svolgersi scemate le passioni, ritrovando nuovamente le emozioni e prendendo in considerazione il passaggio futuro.
Il senso della vita, la possibilità di morire.
Il tutto si avvolge attorno ad un tronco centrale, “un albero della vita” che rappresenta il filo conduttore della vita di ognuno. La curiosità.
L’uomo è contraddistinto dalla curiosità e dalla capacità di astrazione.
Per la mia vita in particolare, la mia grande passione, il mio più grande interesse di sempre: la natura.
Comprendere la natura ed i suoi meccanismi basilari per arrivare a rendermi conto che la natura è banalmente semplice ma l’interazione di tutti questi meccanismi semplici porta alla più grande complessità possibile.
Quale dunque il senso della vita?
L’uomo non è altro che una specie naturale che agisce secondo i meccanismi propri della specie.
L’uomo è contraddistinto dalla curiosità.
L’uomo è un simbionte di altre quindicimila specie in un agglomerato interattivo di circa 200 miliardi di individui, ognuno dei quali è un singolo individuo e come tale agisce e vive completamente, individualmente, perseguendo esclusivamente i propri interessi, seguendo la propria natura, spesso senza rendersi conto di essere solo una parte dell’intero.
Fatti i debiti rapporti per l’organismo che ci contiene, complesso ed immenso rispetto a noi, potremmo essere un piccolo agglomerato canceroso di circa 8 miliardi di individui con caratteristiche anomale.
Potremmo essere un agglomerato talmente piccolo che Egli non se ne è ancora neppure accorto, oppure ci sta già curando se la storia e la leggenda hanno un fondo di verità.
Nascere, nutrirsi. Nutrirsi selettivamente per crescere. Crescere per sopravvivere. Sopravvivere il più a lungo possibile per riprodursi come specie identificabile, cioè rintracciabile in un contesto.
Ma alimentarsi non è solo, per l’uomo, semplice nutrirsi, è anche piacere, convivio, conversazione, scienza.
Sedersi a tavola con gli amici è vivere quindi mangiare bene è vivere bene.
Morire dopo aver contribuito secondo le proprie possibilità, riportando l’equilibrio energetico nel sistema.
Un cerchio, un ciclo, un percorso senza fine, un viaggio infinito differente ma sovrapposto per ciascuno di noi.

LO TROVI IN: BIBLIOTECA COMUNALE DI BARDI.

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