Bardi è il paese di origine di Antonio Samorè arcivescovo, cardinale dal 1967 (Fondatore nel 1973 e primo presidente del Centro Studi Valceno), che in Lituania ha vissuto dal 1932 al 1938 con la rappresentanza della Santa Sede. Durante la sua permanenza nella repubblica baltica monsignor Samorè si affezionò molto a quella terra, alla popolazione e il suo cuore non si staccò mai dalla sorte infelice di una nazione cattolica fiera della propria identità che, nell’agosto 1940, verrà invasa dalle truppe sovietiche perdendo la propria indipendenza. Sempre nel dopoguerra e fino alla morte, monsignor Antonio Samorè fu amico affettuoso e sollecito della comunità lituana, incoraggiando ogni iniziativa religiosa, culturale e di soccorso che sostenesse la causa del popolo oppresso e ne tenesse viva la fiera anima in attesa di risorgere. Infatti quando
lascia Kaunas per nuovi incarichi diplomatici di crescente complessità, sceglie di avere al suo fianco come segretario il sacerdote lituano Vincas Mincevičius, anche nei periodi di vacanza a Bardi. E don Mincevičius sceglie il centro della Val Ceno per coltivare l’identità lituana in esilio. Il 17 settembre 1962, (cerimonia molto particolare a Bardi), viene consacrata una croce lituana in legno alta 4 metri e mezzo. Nel 1962, sulle carte geografiche non c’è più alcuna Lituania, ancora parte dell’Unione sovietica. Ma naturalmente per i lituani quella terra sul baltico resta Lituania e se non possono preservare la loro memoria in patria, lo fanno da esuli là dove hanno incontrato amici. La croce, (da tempo deterioratasi e sostituita), fu un simbolo di resistenza culturale. Non l’unico, perché il cardinale Samorè, unitamente a Mincevičius, grazie a donazioni di compatrioti in Italia e negli Stati Uniti, nel 1965, commissiona al famoso pittore Dilvo Lotti una serie di affreschi all’interno della Casa della Gioventù per creare una “sala lituana”. Sulle pareti di questa stanza, in vividi colori si può vedere una mappa storica della Lituania oltre a diverse altre immagini affrescate di grande e simbolico significato.In questa pubblicazione bilingue, (italiano e lituano), approfondendo gli studi sulle “croci lituane” e sulla “sala lituana”, vogliamo, come precedentemente affermato, consolidare, rafforzare i rapporti con la comunità baltica nella speranza di ulteriori e significative iniziative che ci vedano sempre più uniti. (Centro Studi della Valle del Ceno).
Bardi e Lituania un fraterno e solidale legame. Il programma del 23 Maggio




