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“Parma/Londra: 140 Anni di viaggio”
C’è una storia poco conosciuta, un filo invisibile che da più di un secolo collega le valli di Parma e la cittá a Londra.
Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, circa 10.000 parmigiani lasciarono le loro case per cercare lavoro nel Regno Unito.
Quasi tutti partivano dalle valli del Taro e del Ceno: Borgotaro, Fornovo, Bardi, Bedonia, Compiano, Solignano e tanti altri piccoli paesi dell’Appennino.
Partivano con poche cose nello zaino e una grande voglia di costruirsi un futuro.
E spesso portavano con sé anche uno strumento musicale: l’organetto diatonico.
Nelle valli era molto diffuso tra i musicisti ambulanti già tra il Settecento e l’Ottocento. Era lo strumento perfetto per chi viaggiava: piccolo, leggero, facile da trasportare e abbastanza potente da attirare l’attenzione della gente nei mercati e nelle piazze.
Molti uomini delle valli partivano infatti stagionalmente per l’Europa come musicisti.
Poi, lentamente, le cose cambiarono.
Molti di quei musicisti decisero di fermarsi, Londra diventò la loro base.
E da lì iniziò una nuova fase della storia.
Con il passare del tempo abbandonarono la musica e iniziarono nuove attività:
venditori ambulanti, gelatai, piccoli commercianti, negozi di alimentari italiani, ristoranti.
Non è un caso che molti dei primi ristoranti italiani di Londra siano stati aperti proprio da persone provenienti dalla Val Taro e dalla Val Ceno.
La comunità parmigiana iniziò a concentrarsi soprattutto nella zona di Clerkenwell e Saffron Hill, che divenne di fatto la prima “Little Italy” londinese e come spesso succede nelle storie di migrazione, iniziò la catena migratoria:
chi era già arrivato chiamava fratelli, cugini, compaesani e vicini di valle.
In poco tempo interi paesi delle valli parmigiane finirono per avere una seconda comunità a Londra, non a caso in alcuni paesi si diceva:
“Mezza Bardi è a Londra!.”
Oggi i discendenti di quelle famiglie fanno il viaggio opposto.
Partono da Londra e tornano nelle valli di Parma per ritrovare i paesi dei nonni, rivedere le case di famiglia e passare l’estate nei luoghi da cui tutto è iniziato.
E quest’anno, grazie all’aeroporto di Parma sarà più facile tornare con il nuovo volo diretto da Londra.
È un viaggio che dura da più di 140 anni.

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