Sabato sera. Luisa e il marito Mario, hanno appena terminato la cena a base di, passato di verdura con pane tostato, patate al cartoccio, condite con olio e sale e del budino alla fragola. Lui si alza e si siede sul divano, accendendo il televisore. Lei si affretta a mettere in ordine la cucina. Per fortuna da qualche anno c’è la lavastoviglie a darle una mano, per fare più in fretta e faticare meno dato che gli anni non ne vogliono sapere di fermarsi. Si guarda attorno. tutto a posto come le aveva insegnato la madre, fin da piccola e a lei sembra di sentirne ancora la voce.”Non lasciare mai la cucina in disordine, neppure un cucchiaino nel lavandino e non lasciare mai al domani, quello che puoi fare oggi”. Spegne la luce, inutile tenerla accesa quando non serve e si siede accanto al marito. Questa sera in televisione trasmettono quel programma dove persone famose, si sfidano in gare di ballo. Come sono belle le donne! e che vestiti eleganti. Certo molto diversi da quelli indossati da lei, quando da giovane andava a ballare. Allora non si poteva certamente andare con quelle scollature, che però mettono in risalto le spalle, E quei tacchi vertiginosi, non esistevano neppure. S’incanta a guardare le coppie che volteggiano e il pensiero se ne va indietro fino a quell’estate di tanti anni fa. Per la fiera ci sarebbero state diverse sere di balera e non voleva certo mancare. Era andata a servizio a casa di alcune famiglie per comperare la stoffa per farsi la gonna adatta e l’aveva cucita da sola. La stoffa era azzurra e l’aveva tagliata a godé, come voleva la moda. Aveva comperato una camicetta bianca con lo jabò e delle scarpe con il tacco di 5 centimetri. Convinti i genitori, era uscita per quel ballo tanto atteso. Partita con un paio di zoccoli, la strada era sterrata e nascosti appena fuori dal paese, si era poi infilata le scarpe nuove. Nonostante avesse fatto le prove a casa, i primi passi erano stati un poco incerti ma ben presto aveva imparato a camminare in modo naturale.


andato accanto e le aveva chiesto il primo ballo. Aveva accettato solo per la paura di restare senza cavaliere. Alle prime note erano andati al centro della pista e la musica aveva regalato la sua magia. Era il valzer, -Sul bel Danubio blu- il suo preferito. Non sapeva molto su questo fiume, se non che era lunghissimo, con acque che spesso avevano riflessi azzurri. Attraversava stupendi paesaggi con castelli, che si specchiavano, lasciando immaginare lussuosi saloni e principesse, che danzavano con il loro principe. ogni volta che lo ascoltava, sognava di essere su una barca e di percorrerlo in tutta la sua lunghezza. Aveva guardato Mario, lui le aveva sorriso stringendola un pochino in vita. Si era appoggiata al suo petto e all’improvviso aveva compreso, che con quell’uomo al fianco, avrebbe potuto percorrere tutti i fiumi del mondo. Luisa si scuote e torna alla realtà. La coppia in televisione ha terminato l’esibizione lasciando il posto ad una nuova copia. La donna ha un abito azzurro con la gonna larga. E’ vero, ha spalline sottilissime ed è tempestato di brillantini, però è azzurro. L’orchestra comincia a suonare, -Sul bel Danubio blu-. Luisa si alza, spinge in un angolo il tavolino del salotto, si toglie le ciabatte, prende per mano Mario e la musica, riporta la magia di un’estate lontana.


