13–15 marzo 2026. Bardi. Nasce: MINIMO COMUNE MULTIPLO, il festival che mette al centro la lotta allo spopolamento delle aree interne

MINIMO COMUNE MULTIPLO
Dal 13 al 15 marzo 2026 a Bardi (PR) il festival che mette al centro la lotta allo spopolamento delle aree interne
Dal 13 al 15 marzo 2026 Bardi ospita Minimo Comune Multiplo, il festival di innovazione sociale dedicato al contrasto dello spopolamento delle aree interne appenniniche. Per tre giorni, in Alta Val Ceno, amministratori, progettisti, studiosi, operatori culturali e comunità locali si confronteranno su strategie, pratiche e politiche capaci di rendere questi territori luoghi vivi, abitabili e desiderabili.
Minimo Comune Multiplo nasce dalla consapevolezza che lo spopolamento non sia un destino inevitabile, ma una sfida complessa che può essere affrontata solo attraverso una pianificazione territoriale attenta, politiche pubbliche efficaci e il rafforzamento delle comunità locali. Il festival mette in dialogo esperienze che, anche in contesti marginali o fragili, hanno saputo generare nuove economie, attivare servizi di comunità, produrre cultura e costruire nuove forme di partecipazione, offrendo strumenti concreti per invertire le dinamiche di abbandono.
Il festival è promosso dal Comune di Bardi, sostenuto dal Bando Partecipazione 2025 – Linea B, ed è accreditato alla Federazione degli Ordini degli Architetti P.P.C. dell’Emilia-Romagna.
Il programma
L’apertura di venerdì 13 marzo è dedicata al ruolo delle istituzioni e della partecipazione civica nel contrasto allo spopolamento delle aree interne. La giornata si incentra su un focus group su nuove economie e servizi di comunità in montagna, fondamentali per rendere i territori attrattivi e abitabili, e si conclude con la proiezione del documentario Entroterra del collettivo Boschilla.
Sabato 14 marzo il festival entra nel cuore del dibattito con tavole rotonde e confronti su spopolamento, pianificazione territoriale, ruolo della cultura nei processi di rigenerazione, turismo e rischi di romanticizzazione della montagna, fino ad affrontare le nuove sfide dell’Appennino parmense tra politiche ambientali, impianti eolici e nuova legislazione sulla montagna. In parallelo, il territorio diventa spazio di esperienza diretta attraverso laboratori, visite guidate ed esplorazioni, tra cui la prima traversata a piedi del “Cammino dei Principi”, itinerario storico tra Val Ceno e Val Taro.
La partecipazione alla giornata di sabato dà diritto a 5 CFP per architetti e architette, riconosciuti dalla Federazione degli Ordini degli Architetti P.P.C. dell’Emilia-Romagna.
Domenica 15 marzo il festival si conclude con uno sguardo al futuro: la presentazione ufficiale di Appennino Skill’s Lab, il nuovo percorso partecipativo che coinvolgerà attivamente la comunità locale nella costruzione di visioni condivise per contrastare lo spopolamento e immaginare nuovi scenari di sviluppo per il territorio.
Un festival per restare, tornare, reinventare
Minimo Comune Multiplo è “minimo” perché crede nel valore delle azioni quotidiane, “comune” perché riconosce che le aree interne condividono problemi simili, e “multiplo” perché solo attraverso reti, alleanze e pratiche condivise è possibile contrastare lo spopolamento e costruire futuri sostenibili. Un festival che mette al centro le aree interne come luoghi di possibilità, sperimentazione e innovazione sociale.

Prima traversata sul Cammino dei Prìncipi Landi, dalla Val Taro alla Val Ceno

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