MUSICA D’APPENNINO. Gighe e valzer nelle 4 Province by Vidigraph Genova – Dove comincia l’Appennino.

Tradizioni musicali della valle Pentemina, nel territorio delle 4 province. Gighe, valzer, mazurke tradizionali al ritmo di pifferi e fisarmoniche. Questo video fa parte di un film documentario in dvd molto più ampio, sulle tradizioni musicali del territorio delle 4 provincie (Piacenza, Genova, Alessandria..)con particolare attenzione agli strumenti tradizionali ed ai passi di danza. Il film documentario in DVD, ha avuto ampi riconoscimenti anche da festival e musei delle tradizioni contadine , è realizzato da Vidigraph di Genova, per la regia di Piero Farttari www.vidigraph.com.

DOVE COMINCIA L’APPENNINO:

http://www.appennino4p.it

LA TRADIZIONALE RICETTA BARDIGIANA DEI PANETTI DE PINO’ (Prodotto DE.CO.) E LA MADONNA DI POMPEI. BARDI NEL CUORE!!

Foto. Elisabetta Cella (Bardigiana del sasso) con i panetti.

Ai piedi del Castello, all’incrocio delle strade del Riolo e del Landolo sorge, celata fra massi e querce, una piccola linda cappella dedicata alla Madonna di Pompei. Centoventinove anni fa al posto della cappelletta sorgevano due querce di diversa grandezza: null’altro. Una notte, la notte del 29 aprile 1889, Mazzocchi Giuseppe (e chi a Bardi non conosceva Pino’?) alla Colombara, che allora ere possesso, come tante altre terre bardigiane, dei Rossi, ebbe un sogno. Gli parve di trovarsi all’incrocio delle strade accennate di sopra e che una Signora (la Madonna), lo chiamasse invitandolo ad innalzare una cappelletta e di dedicarla a lei assicurandolo che avrebbe trovato appoggio ed aiuto finanziario da tutti i fedeli. Il fatto è che Giuseppe Mazzocchi, non certo ricco di finanze, ma ricco di fede, per rendere omaggio alla Signora che gli era apparsa in sogno, e gli aveva, si direbbe, comandato l’erezione di un piccolo Santuario, appese da prima ad una delle querce una medaglia della Madonna di Caravaggio, in seguito un quadretto. Il Mazzocchi, sicuro che i fedeli della montagna gli avrebbero dato aiuto finanziario per la erigenda cappella, iniziò con pazienza, insistenza e costanza da certosino, la questua nelle montagne del bardigiano.

Il 27 settembre 1891, Bardi è in festa, tutta la popolazione, capeggiata dalla autorità civile e religiosa, accompagnata dalla musica cittadina, scende alle due querce, dove

si svolgerà il rito solenne della posa della prima pietra dell’erigendo sacello. Dal 1891 in poi, ogni anno, l’otto di maggio, attorno a quella pietra si raccolgono i fedeli della vallata e delle vallate limitrofe. La semplice e devota popolazione del bardigiano per ricordare questo importante evento preparò I PANETTI DE PINO’ e dal lontano 1891 la ricetta si tramanda di famiglia in famiglia.

RICETTA DEI “Panetti de Pinoeu”

INGREDIENTI:

1Kg. Farina, 8 uova (7 tuorli + 1 intero), 3 hg. di burro, 4 hg. zucchero, 1 bustina lievito per dolci, buccia di 1 limone grattugiato, 4 hg. zucchero, 1 pizzico di sale, 1 vanillina, 1 bicchierino di rhum.

Preparazione: Unire farina e uova, sbattere bene con una forchetta, aggiungere tutto il resto e mescolare fino ad ottenere un bell’impasto omogeneo. Fare dei rotolini e tagliare dei pezzetti di circa 3 cm. di larghezza e circa 5 cm di lunghezza, schiacciare con un dito la parte superiore e spalmarli con gli albumi montati a neve con un pò di zucchero. Disporli su carta forno nella piastra del forno e cuocere a 180° fino a doratura.

I PANETTI, UNITAMENTE AD ALTRI PRODOTTI LOCALI,CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 36 DEL 28.11.2013, (SINDACO GIUSEPPE CONTI), ENTRANO A FAR PARTE DEI PRODOTTI DE.CO. (Denominazione Comunale di Origine). Approvazione Regolamento per la tutela e la valorizzazione delle attività‘ agro-alimentari tradizionali locali.