“Tutti mi chiamano bionda”. Emigranti dalla val Taro e val Ceno con valigia e………fisarmonica. BY ER 3/2008

Introduzione all’articolo di Romano Viazzani che lo ha segnalato:

Sono molto onorato di essere stato incluso in questo bellissimo articolo del 2008 sui fisarmonicisti all’estero con le proprie radici nelle valli del Taro e del Ceno nella provincia di Parma. É una storia affascinante quella dell’emigrazione da queste zone, che, durante il 19esimo e 20 secolo era spesso accompagnata dalla fisarmonica. Ringrazio l’amico fisarmonicista Dominic Karcic del Long-Island Accordion-Alliance per averlo condiviso.

I’m very honoured to have been included in this lovely article of 2008 on the accordionists round the world whose roots lie in the valleys of the Taro and Ceno in the province of Parma. It’s quite fascinating that migration from these valleys in the 19th and 20th centuries was often accompanied with an accordion in tow. My thanks to my friend, accordionist Dominic Karcic of the Long-Island Accordion-Alliance for sharing this article.

Memorie del canto popolare in val Tidone. By appennino4p

A Cicogni, nella convalle del Tidoncello, si ritrovano attorno a un tavolo alcuni locali conoscitori del canto tradizionale come Quinto Rossi (il portatore del cantamaggio) e gli anziani Emilio Pozzi e Ugo Pozzi. Sapientemente accompagnati e incoraggiati dal fisarmonicista Franco Guglielmetti, trovano il giusto clima per intonare un ampio campione del repertorio melodico e da osteria della montagna pavese-piacentina, in parte documentato anche nei CD delle Voci di Confine e in questo paese ormai a rischio di scomparsa, sostituito com’e` da canzoni e modalita` esecutive piu` recenti. Le voci, l’intesa nell’alternarsi, i gesti, i testi ironici o lirici — dall’enumerazione della dote di Teresina alla delicatissima “Son deciso di salire” — tutto esprime un modo antico di stare insieme e sentirsi partecipi di uno stesso mondo. Nel finale Franco contribuisce con analoghi strambotti milanesi, appresi anche durante la sua collaborazione con Nanni Svampa.

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MUSICA D’APPENNINO. UN OM CH’U TUCAVA U SON – Dove comincia l’Appennino.

Un uomo che suonava la fisarmonica: cosi` e` presentato Attilio Rocca “Tilion”, il grande suonatore delle Quattro Province [http://www.appennino4p.it], in un bel testo scritto da Bani che qui lo accompagna ancora una volta in occasione di una cena all’osteria della sua Ozzola. Lo stile composto e sicuro e` quello ricordato da chi lo vide in Liguria molti anni fa: “sembrava che neanche suonasse!”. Dopo la Galopera, una mazurca e un altro valzer, al fianco di Attilio si avvicenda il suo compaesano Davide Bazzini, che dopo un solo anno di apprendistato suona gia` in modo promettente.

DOVE COMINCIA L’APPENNINO: 

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