Monte di Lama. I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA

Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo.

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MONTE CARAMETO. I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA.




Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo. APPROFONDISCI:

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Calanchi della val Dordia. I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA

Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo.

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Calanchi rio delle More (Pellegrino Parmense). I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA

Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo.

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Roccia Cinque Dita e Groppo Sidoli (Farini PC – Bardi PR). I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA

Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo
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Area ofiolitica tra Monte Nero, Monte Maggiorasca, Monte Bue e Groppo delle Ali. I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA

Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo.

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Monte Dosso e Ponte Lamberti. I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA

Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo.

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MONTE RAGOLA, MONTE CAMULARA E MONTE MEGNA. I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA

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MONTE BARIGAZZO E PIZZO D’OCA. I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA.

Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo.

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MONTE PELPI. I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA.

Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo.

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