CIAO CARLINO ARATA, CIAO POSTINO. FAI BUON VIAGGIO.

FOTO DI ALBERTO SCHORNO

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RAPACI IN APPENNINO. IL GHEPPIO. By Ezio Giuliano.


ll gheppio (Falco tinnunculus) รจ il piรน comune fra tutti i falchi nostrani. Abita prevalentemente le campagne, ma si rinviene facilmente anche in paesi e cittร , dove approfitta delle costruzioni umane (soffitte, solai, campanili, cascine e ruderi in disuso) per nidificare e dellโ€™abbondanza di prede attirate dallโ€™uomo stesso. Le dimensioni sono modeste, con una lunghezza compresa fra i 32 e i 39 cm e unโ€™apertura alare compresa fra i 65 e gli 80 cm. Le femmine sono leggermente piรน grandi dei maschi, ed esiste anche un dimorfismo sessuale per quanto concerne il piumaggio. Le prede sono costituite da micromammiferi, ma anche da piccoli rettili, anfibi, piccoli uccelli e grossi insetti. Nonostante le dimensioni, il gheppio รจ un falco dal temperamento fiero e dalle eccellenti doti di cacciatore. Il suo volo รจ veloce e agile, caratterizzato dalla capacitร  di stazionare immobile in aria osservando il terreno sottostante, una postura detta โ€œspirito santoโ€ e resa possibile da un perfetto connubio di equilibrio e agilitร . Scopriamo insieme questo comune ma meraviglioso falchetto.

ORIGINI DELLโ€™ ANTICA FIERA DI SAN BARTOLOMEO A BARDI โ€“ 24 AGOSTO. VALCENOLANDI

In copertina: Luca Zogno – Antico Mercato

La FIERA DI SAN BARTOLOMEO, la piรน importante che si svolge a Bardi durante lโ€™anno, a causa della pandemia, quest’anno 2020 non si terrร  domenica 24 agosto p.v. ma voglio ricordare comunque la sua antica storia. .Questo importante evento per la vallata del Ceno e per le limitrofe valli piacentine, ha una storia antica. Come si legge dal saggio del professor Riccardo De Rosa: Un Principe uno Stato. Vita di Federico Landi โ€“ Centro Studi Val Ceno โ€“ 2015 (Libro che consiglio vivamente!!):
โ€œโ€ฆโ€ฆ..Federico tuttavia, oltre che un buon amministratore, era anche, e per certi versi soprattutto, un grande diplomatico, che conosceva molto bene e a fondo lโ€™indole e la mentalitร  della sua gente. Infatti i bardigiani avevano maturato nel tempo una certa insofferenza per la fiera compianese (si tratta dellโ€™antica fiera di San Terenziano che si tiene a Isola di Compiano n.d.c.) e anelavano ad averne una propria, a maggior ragione considerando il fatto che Bardi, dove cโ€™erano sia la residenza ufficiale del principe che i piรน importanti funzionari al suo servizio, poteva di fatto considerarsi la capitale dello stato landiano, pertanto era inconcepibile che fosse sprovvista di una fiera. Quando a Landi giunsero voci sempre piรน allarmate del malcontento che si diffondeva tra la popolazione, con il problema borgotarese sempre aperto, non poteva non tenerne conto e quindi, volendo con questo premiare i suoi sudditi bardigiani per la loro amicizia e fedeltร , istituรฌ, inserendola negli Statuti, una fiera anche a Bardi. Nellโ€™apposito capitolo si legge:
Essendo stati ricercati dalla Mag. Comunitร  Nostra di Bardi, che vogliamo concedergli una fiera, e gliela habbiamo concessa, con gli infrascritti Capitoli. Si concede alla Nostra Communitร  di Bardi da farsi ognโ€™anno, dentro perรฒ dal rivo del ponte della Costa di S. Siro, e Pianelli, che non si possa fare nela piazza del castello, per tre giorni continui, cioรจ il giorno di Santo Bartolomeo, et li doi gg. seguenti, che sono il 24 de agosto et sino a 26 per cada uno anno. Che detti tre giorni sieno esenti da datii et gabelle, et che quelli che intraranno nel borgo de Bardi et sua jurisditione, con robbe, bestiami et mercantie, siano per i tre detti giorni liberi et esenti da datii e non sieno tenuti a denunciar chosa alcuna. Che niuno in tali giorni possa essere detenuto per debiti nรฉ citar alchuno per debiti[โ€ฆ]Che in detti giorni sia lecito de alogiar forastieri senza boletini. Che li banchi, che se porranno in Bardi, si lascino tanto larghi, che possino pasare comodamente le bestie cariche per la strada. Che non si possa metter banchi de mercantie ne far hostarie fori del detto loco di Bardi. Che se assecuri la fiera da Soldati su li monti, et anco ne la terra bisognando. Che questa fiera prima de questo anno 1599 si comincino ad osservare li capitoli, et poi per le altre per lโ€™avenire. Che il podestร  nostro presente, et futuro, faccia ognโ€™anno publicare la presente crida et che li sudditi Nostri de Bardi, Compiano, et Borgo Val di Taro et loro iurisditioni possano portar ogni sorte dโ€™arme eccetto le pistole curte.
Da notare lo scatto dโ€™orgoglio, anche se inutile allโ€™atto pratico, con cui Federico rivendicava il perduto possedimento borgotarese, anche se si puรฒ star certi che i Farnese fecero di tutto per impedire ai borgotaresi di parteciparvi.
Questa fiera, che si svolge ancora oggi negli stessi giorni descritti dal testo statutario e si incentra appunto sulla festivitร  dedicata dal calendario ecclesiastico a San Bartolomeo, costituรฌ per Bardi ed i suoi abitanti una preziosa occasione per incrementare gli scambi economici con lโ€™entroterra ligure. Notevoli le concessioni fatte dal principe per favorire lo sviluppo della fiera, come il permesso di portar armi anche da fuoco e, soprattutto, lโ€™esenzione da ogni tassa signorile proprio nel momento in cui iniziava la caduta vertiginosa in tutto il nord Italia delle rendite fondiarie signorili che durรฒ per tutto il primo trentennio del XVII secolo. La proibizione di metter banchi ed esporre merci nella piazza del castello รจ facilmente spiegabile con lโ€™esigenze di garantire la difesa del territorio dato che tra pacifici mercanti e viandanti poteva celarsi qualche spia o provocatore al soldo dei Farnese, che avrebbe potuto carpire informazioni sul presidio e gli armamenti.
ARRIVEDERCI ALLA EDIZIONE DELL’ANNO PROSSIMO 24.08.2021

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