ANNO 2020. CONTINUA INESORABILE IL CALO DEGLI ABITANTI IN QUASI TUTTI I COMUNI DELL’APPENNINO PARMENSE. By Provincia di Parma

I DATI COMUNALI
La popolazione cala rispetto all’anno precedente in 31 comuni su 44. Il comune che presenta la maggior crescita è Noceto (+1,1%), seguito da due comuni della Montagna, Tizzano Val Parma e Solignano, rispettivamente +1% e +0,9%. Un aumento abbastanza significativo interessa anche Salsomaggiore Terme (+0,5%) e Sala Baganza (+0,4%). 
I decrementi maggiori si registrano a Pellegrino Parmense (-3%), Valmozzola (-2,5%), Tornolo (-2,4%) e Monchio delle Corti (-2,1%).
La popolazione straniera cala in 15 comuni, mentre gli aumenti più significativi si verificano a Solignano (+10,7), Tornolo (+10%) e Berceto (+9,6%), tutti comuni della Montagna. Sono diversi i comuni montani in cui la popolazione straniera aumenta in misura rilevante: Corniglio (+8,6%), Monchio delle corti (+6,9%), Albareto (+5,2%), Palanzano (+4,5%) e Tizzano (+3,4%).

Anagrafe degli Italiani residenti all’estero. By Provincia di Parma

l’AIRE é l’anagrafe della popolazione italiana residente all’estero. E’ stata istituita nel 1990, a seguito dell’emanazione della Legge n. 470 del 27 ottobre 1988 (“Anagrafe e censimento degli italiani all’estero”) e del suo regolamento di esecuzione, D.P.R. n. 323 del 6 settembre 1989. L’AIRE contiene i dati dei cittadini che hanno dichiarato spontaneamente, ai sensi
dell’art. 6 della citata Legge 470/1988, di voler risiedere all’estero per un periodo di tempo superiore ai dodici mesi o per i quali é stata accertata d’ufficio tale residenza. I comuni sono gli unici competenti alla regolare tenuta dell’anagrafe della
popolazione, sia di quella residente in Italia che dei cittadini residenti all’estero, cioè degli italiani che dimorano abitualmente all’estero. Ciascun comune ha la propria AIRE. Esiste, inoltre, una AIRE nazionale, istituita presso il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali – che contiene i dati trasmessi dalle anagrafi comunali. Oltre ai dati anagrafici, l’AIRE centrale registra anche l’indicazione relativa all’iscrizione del cittadino nelle liste elettorali del comune di provenienza. I singoli comuni inviano i dati contenuti nelle loro anagrafi all’AIRE centrale, via web-mail, utilizzando un sistema di sicurezza e una apposita procedura informatica, che consente un aggiornamento costante dei dati stessi.

http://www.provincia.parma.it/servizi-online/statistica/osservatorio-demografico/anagrafe-degli-italiani-residenti-allestero

RIUSCIRA’ BARDI (E L’APPENNINO n.d.r.) A SOPRAVVIVERE AL 2031? L’ INTERVENTO DEL PROF. DANIELE UBOLDI**

RIUSCIRA’ BARDI A SOPRAVVIVERE AL 2031?
Questo è un titolo violento, forse provocatorio, ma poi nemmeno tanto.
Bardi al 31.12.2018 ( dato piu’ recente che ho trovato) aveva 2174 abitanti. Dai censimenti ISTAT, che vengono compiuti il primo anno di ogni decennio ( 2001,2011,2021…) risulta che, tra l’uno e l’altro, la popolazione cala di circa 500/600 unità. Dunque, al 2031 sono stimabili 1674 abitanti, nell’ipotesi migliore e senza che intervengano particolari eventi negativi ( mantenimento delle condizioni attuali).
Vediamo alcuni indici: Indice di vecchiaia attuale 508% ; indice di vecchiaia al 2031: 587 %
Classi di età inferiori a 15 anni attuali: 7,68%
Classi di età inferiori ai 15 anni al 2031: 6,75%
Chi oggi ha 65 anni, nel 2031, se sopravvissuto, ne avrà 76
Gli over 65 ora sono 849, nel 2031 sono stimabili 984
Molti di coloro che oggi, benchè anziani, a fatica conducono stalle e attività agricole non saranno piu’ in attività.
La gran parte degli esercizi commerciali, entro il decennio, avrà cessato l’attività.
Lo Stato non sarà piu’ in grado di garantire i servizi essenziali. Dopo prevedibili accorpamenti sovra-comunali cesseranno anche questi.
E’ inutile fare gli scongiuri o appellarsi a qualche Santo. Questo processo è previsto e prevedibile. O ci si mette mano, e subito, anche se è già tardi, oppure Bardi e tutti i comuni in analoghe condizioni demografiche dell’appennino, avranno la stessa sorte.
Uccello del malaugurio?

** Originario della provincia di Sondrio, ho vissuto per molti anni a Sesto San Giovanni (MI) occupandomi di Garanzia della Qualità, prima come dipendente poi come libero professionista. Da otto anni vivo in una frazione del comune di Compiano (PR). Quando ci siamo tutti siamo in tredici persone. Cerchiamo , mia moglie ed io, di autoprodurre tutto quello che ci serve e di condividere con gli amici del GAS, del quale facciamo parte, acquisti e filosofia di vita. Sono laureato in Scienze Statistiche. Mi occupo di biodiversità come ricercatore. Sono coordinatore del Centro ISPRA dell’Appennino Parmense, per lo studio del suolo e degli effetti dell’impatto antropico.