ALLA SCOPERTA DEL FORTE DI BARDI DURANTE IL PERIODO BORBONICO (1815 – 1859) ATTRAVERSO I DIPINTI, GLI ATTI LEGISLATIVI, LA STORIA. 4^ PUNTATA. FINE – VALCENOSTORIA.

CRONISTORIA – DRAGONI – BIBLIOGRAFIA

DUCATO DI PARMA – GOVERNO PROVVISORIO – CARABINIERE E DRAGONE

5 Novembre 1852. Il maggiore Napoleone Bonardi, comandante del 3° Battaglione è nominato Comandante del Forte e l’Aiutante Maggiore Giacomo Gabbi è nominato Capitano di prima classe.

16 Gennaio 1853. L’Aiutante Maggiore Giacomo Gabbi è trasferito tale presso il Comando della Città e prov. Di Parma. Il Sottotenente Giovanni Tommaselli Aiutante di Piazza ala R. Cittadella è nominato luogotenente Aiutante nel Forte.

6 Aprile 1853. Il Comandante Maggiore Napoleone Bonardi è posto in pensione. E’ nominato comandante in sua vece il Capitano Luigi Scarabelli.

23 Giugno 1854. Don Giovanni Rossi è confermato Cappellano militare del Forte di Bardi.

DRAGONI

1 Giugno 1815. In Bardi risiederà una brigata di Dragoni a piedi.

BIBLIOGRAFIA:

  • Conti G. – Bardi nel XIX secolo – S.N. – 1987
  • Cristini L.S. – Cenni Q. – L’Esercito del Ducato di Parma – Parte 1^ – 1814-1847 – Zaniga (BG) – Soldiershop – 2016.
  • Cristini L.S. – Cenni Q. – L’Esercito del Ducato di Parma – Parte 2^ – 1848-1859- Zaniga (BG) – Soldiershop – 2016.
  • Cristini L.S. – Cenni Q. – L’Esercito del Ducato di Parma – Parte 2^ – 1848-1859 – Zaniga (BG) – Soldiershop – 2016.
  • Zannoni M. – L’esercito del Ducato di Parma e Piacenza. Le truppe di Maria Luigia 1814 – 1847 – Parma – Albertelli – 2012
  • Zannoni M. -Fiorentino M. – Le Reali Truppe Parmensi. Da Carlo IIIa Luisa Maria di Borbone 1849 – 1859 – Parma – Albertelli – 1984.
DUCATO DI PARMA – 1859 – ARTIGLIERIA E GENIO.

FINE

ALLA SCOPERTA DEL FORTE DI BARDI DURANTE IL PERIODO BORBONICO (1815 – 1859) ATTRAVERSO I DIPINTI, GLI ATTI LEGISLATIVI, LA STORIA. 3^ PUNTATA. VALCENOSTORIA. CASTELLI DELLA VALCENO.

CRONISTORIA 3^ P. – UNIFORMI

12 Agosto 1850. Il Guardia magazzino del Forte Enrico Galli passa a Castel San Giovanni.

4 Settembre 1850. Il Comandante Paolo Delestrè è rimesso nel Corpo de Geni ed è provvisoriamente incaricato del Comando il Maggiore Napoleone Hazon.

8 Settembre 1850. Comandante G. B. Baistrocchi.

16 Settembre 1850. Il Dott. Luigi Pugolotti Medico – Chirurgo addetto al Forte con grado onorario di Sottotenente.

18 Settembre 1850. Il Sotto – Aiutante Bartolomeo Gariboldi passa alla Cittadella di Parma.

23 Ottobre 1850. Il Forte sarà di 2^ classe ed avrà un Maggiore Comandante, un Aiutante Luogotenente o Sottotenente, un Sottoaiutante, 2 Gendarmi, 2 Ordinanze, un Capo – Guardia e 2 Guardie; in tutto 10.

1 Gennaio 1852. Piazza di 2^. Comandante, Aiut. Magg. Giacomo GabbiCapit.(Incaricato delle funzioni di comandante. Aiutante di Piazza Piccinini Francesco sottotenente, Medico Chirurgo di Guarnigione (2° classe), D. Lorenzo Pugolotti, Cappellano di Guarnigione Don Giacomo Rossi. (CONTINUA)

UNIFORMI.

Tunica: da fanteria filettata di giallo limone.

Colletto: nero filettato di giallo.

Paramani: tondi neri filettati di giallo con un alamaro giallo (oro per gli ufficiali).

Bottoni: gialli con impronta di cannoni incrociati e leggenda “Stato Maggiore delle Piazze”.

Traverse . Nere filettate e foderate di giallo, (gli ufficiali avevano invece spalline con fondo nero, gigli del grado d’oro, lunetta d’oro e fodera gialla).

Pantaloni: da fanteria, filettati di giallo.

Gorgiera per gli ufficiali: di metallo giallo filettata in argento con giglio borbonico sormontato da una corona e circondato da due rami d’alloro e di quercia in argento. 

Buffetteria delle ordinanze di piazza: bandoliere gialle con giberna nera.

Cappelli alla prussiana: per gli ufficiali, con asola dorata e pennacchio rosso e blu, per gli Aiutanti, con asola di metallo giallo e pennacchio giallo, per i gendarmi con asola di lana gialla e pompon giallo e blu. Le ordinanze infine, disponevano di uno shako all’austriaca di vecchi modello, sostituito poi dall’elmo da fanteria.

Ogni membro del corpo aveva infine in dotazione un bastone. I comandanti di piazza, infatti, disponevano di una “canna d’India” con pomo d’oro e con le armi ducali e il nome della piazza, gli aiutanti una con pomo liscio d’avorio, i guardarmi avevano una canna senza pomo, mentre le ordinanze utilizzavano un bastone di nocciolo. Nel 1853 vennero apportate alcune modifiche a questa uniforme; furono adottati il rosso scarlatto al posto del nero come colore distintivo e due alamari d’oro ai colletti e ai paramani. Nel 1854 infine la tenuta venne definitivamente cambiata, cosi come pure quella degli altri corpi, e la mostreggiatura da scarlatta con filetto giallo divenne “orange”.

CONTINUA

ALLA SCOPERTA DEL FORTE DI BARDI DURANTE IL PERIODO BORBONICO (1815 – 1859) ATTRAVERSO I DIPINTI, GLI ATTI LEGISLATIVI, LA STORIA. 2^ PUNTATA. VALCENOSTORIA. CASTELLI DELLA VALCENO

CRONISTORIA 2^ P. – STATO MAGGIORE DELLE PIAZZE

8 Maggio 1834. Il Custode del Genio e dell’Artiglieria riceverà annualmente per soldo L. 600.

per ispese uffizio L. 36.

10 Dicembre 1834. C. Am. Scotti Comandante.

16 Settembre 1835. Sottotenente Giuseppe Gualazzi Aiutante.

7 Aprile 1838. Il Neo tenente Colonnello del forte C. Amato Scotti sarà posto in ritiro coola pensione dovutagli.

18 Aprile 1838. Nomina a Comandante del forte di Bardi del M. Fabio Scotti.

7 Agosto 1839. Il Sottotenente dei Sedentari Luigi Nicelli è nominato Aiutante del Forte di Bardi coll’anno stipendio di l. 1200, in luogo del promosso Luigi Guazzali.

15 Aprile 1846. C. Domenico Arcelli nominato Comandante del Forte di Bardi.

9 Agosto 1846. Il Capitano Giovanni Boveri è promosso a Maggiore Comandante del Forte.

23 Febbraio 1848. Idem c.s. Per il Capitano Giuseppe Bruni.

19 Maggio 1849. Idem c.s. Per il Capitano Paolo Delestrè.

10 Maggio 1849. L’Aiutante del Forte Agostino Nobili passa a Borgo San Donnino.

30 Maggio 1849. Augusto Pomelli da Maresciallo d’alloggio dei Dragoni è promosso Sottotenente Aiutante del Forte. (CONTINUA)

STATO MAGGIORE DELLE PIAZZE.

I comandi delle “Piazze, Forti e castelli dello Stato” vennero riordinati il 23 ottobre 1850 con decreto n. 538;in base a tale provvedimento i comandi vennero a essere i seguenti: Parma, Piacenza, Pontremoli, Borgo San Donnino, Borgotaro, Forte di Bardi, castello di Compiano ed altri. La forza numerica complessiva del corpo era, teoricamente, fissata in 151 uomini ma in realtà risultò molto inferiore: meno della metà del numero stabilito. Ovviare, almeno in parte, a questo stato di cose, il 1 gennaio 1852 si procedette a una riorganizzazione del corpo, che venne a contare 105 effettivi teorici.

CONTINUA.

ALLA SCOPERTA DEL FORTE DI BARDI DURANTE IL PERIODO BORBONICO (1815 – 1859) ATTRAVERSO I DIPINTI, GLI ATTI LEGISLATIVI, LA STORIA. 1^ PUNTATA. VALCENOSTORIA

CRONISTORIA 1 P. – ARMAMENTO -ARTIGLIERIA

1 Gennaio 1815. Il Comando di Piazza sarà di 3^ classe. Arcelli Castellano Comandante con annui 1800. Arduino Naudin Aiutante con annui fr. 900.

1 Marzo La Castellania sarà conservata.

18 Giugno 1816. La castellania sarà di 2^ classe, idem 11 dicembre 1823 data la sua importanza.

28 Marzo 1822. I Forti di Bardi e Compiano dovranno essere visitati 2 volte all’anno dall’Ispettore del genio e dell’artiglieria, il quale farà processo verbale delle riparazioni o provviste necessarie che verranno poi fatte eseguire dal Dipartimento militare.

11 Dicembre 1823. I Castellani del forte di Bardi e del castello di Compiano saranno distinti col titolo di Comandanti.

1825. Comandante Capitano Francesco Farina.

27 Marzo 1831. G.B. Peracchi Comandante.

25 Febbraio 1834. I soldati del presidio saranno curati dal medico e dal chirurgo condotto del comune senza che abbiamo speziale mercede.

24 Aprile 1834. Il Cappellano del Forte riceverà annualmente l. 90 pel il mantenimento degli

arredi sacri e per le funzioni annue. (CONTINUA)

ARMAMENTO.

Gli ufficiali erano dotati di spada da fanteria, gli aiutanti sottufficiali di sciabola del modello prescritto per il loro grado, i guardiani (graduati), e le ordinanze (soldati) portavano una sciabola da fanteria. A partire dal 1851 le ordinanze ricevettero anche un fucile a percussione di fabbricazione bresciana.

ARTIGLIERIA.

Nel 1845 nel Forte di Bardi vi erano 4 cannoni da piazza calibro 24, 1 cannone da piazza calibro 16, 2 obici da 7,5 pollici e 57 spingarde.

Secondo due inventari, uno del giugno e l’altro del settembre 1854, l’artiglieria del Forte di Bardi disponeva, tra l’altro di 1 cannone da piazza in bronzo calibro 16 e 4 cannoni da piazza in bronzo calibro 24. Erano presenti anche 57 spingarde.

CONTINUA