APPENNINO. I NOSTRI MONTI. IL MONTE RAGOLA. By BOSELLIV.

CATE. Il Monte Ragola possiede un fascino particolare che gli deriva dall’imponenza della sua struttura, con la cima distribuita lungo una cresta di rocce, che emerge all’improvviso dal sottostante pianoro del Prato Grande, esteso fino alle conche in cui si raccolgono le acque dei laghi Bino e Moo e chiuso dalla gola in cui il torrente Lardana precipita per dar vita alle sue alte cascate.

Ponte Raffi – Ansa dei Graniti (Bardi). I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA

Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo.

APPROFONDISCI:

http://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/geositi/scheda.jsp?id=911

Rapide del Lecca. I GEOSITI DELL’EMILIA ROMAGNA

Un geosito è un bene naturale non rinnovabile. Con il termine geositi si indicano i beni geologicigeomorfologicidi un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta in genere di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione della storia geologica di una regione e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico – ricreativo.

http://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/geositi/scheda.jsp?id=806