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Anno 1946. Ritrovata la salma di un clandestino da emigrati parmensi.

LA STAMPA 21 GIUGNO 1946
DALLE NEVI AFFIORA UNA VITTIMA DELLA MONTAGNA


Una lettera anonima avvertiva tempo fa i carabinieri di Bardonecchia che nelle vicine montagne, nei pressi del confine, giaceva un cadavere, il cui corpo era evidentemente affiorato in seguito alla fusione delle nevi. Gli scriventi precisando la località in cui la salma si trova, hanno narrato di averla scoperta durante un loro clandestino sconfinamento. Raggiunta la Francia ove si erano fermati, rimpatriavano regolarmente e pervenuti nel parmense, ove abitano, sicuri dell’incolumità per il reato di emigrazione illegale, recatisi presso certi conoscenti, narravano del rinvenimento, dubitando che la salma fosse un congiunto di tali comuni conoscenti. Una piastrina di riconoscimento e alcuni documenti recuperati sul cadavere da uno dei clandestini e gelosamente conservati durante la permanenza in Francia, portavano al riconoscimento dello scomparso. Di tale identificazione ricevevano notizia i carabinieri di Bardonecchia che hanno ripeso le indagini nell’attesa dei parenti di quest’ennesima vittima della montagna 

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