CORREVA L’ANNO 1900 – L’AUTOMOBILE. NUOVA SPERANZA PER I BARDIGIANI DI 121 ANNI FA

LIBERTA’ – VENERDI’ 28 DICEMBRE 1900*

PER L’AVVENIRE DI BARDI LE SUE COMUNICAZIONI

Bardi 26 dicembre. La notizia comunicata dall’on. Fabri, che il Ministero delle Poste intende fra poco di fare un esperimento di automobile fra Lugagnano e Bardi, ha suscitato un vero entusiasmo in questa popolazione, che sicura del felice risultato dell’esperimento, prevede già i grandi vantaggi che deriveranno a questa borgata da un servizio di celeri automobili. Presentemente il trasporto della Posta e dei viaggiatori tra Bardi e Lugagano e viceversa, si compie per mezzo di sgangherate ed incomode carrozze, trascinate da vecchie carcasse che portano sulle sanguinanti ginocchia le impronte delle frequenti cadute; e si impiega la bellezza di sette ore e più, un’eternità di fronte alla vita vertiginosa d’oggi. Ma quando l’agile ed elegante automobile sarà subentrata all’attuale servizio allora ai Bardigiani non parrà più di essere segregati dal mondo. E non solo; ma rifiorirà il loro commercio, perché la grandissima parte di questi montanari che  a frotte emigrano all’estero, ed  a frotte ritornano ai propri monti, che affluiscono alla stazione ferroviaria di Borgotaro, e a quella tranviaria di Bettola senza toccar Bardi, invece passeranno tutti per questa Borgata, sicuri, (mentre attualmente non li sono), di trovare mezzi comodi e rapidi di trasporto.

E poiché Bardi per la sua bellissima posizione, per i suoi dintorni ricoperti di rigogliosi vigneti e ricchi di frutti d’ogni qualità, per le sue amene passeggiate attraverso pittoreschi paesaggi pieni di ombre cortesi, per l’aria sua sanissima, per la ricchezza di fresche e pure acque potabili, per il suo clima dolce e saluberrimo, ha tutti i requisiti per essere un’eccellente stazione climatico-estiva, si spera che molti saranno i villeggianti che verranno a cercare su questi monti un refrigerio all’opprimente caldura che li scaccia dalla città e che certo non trovano nell’afosa Castell’Arquato, ove poveretti vanno a sudare nell’estate parecchie camicie al giorno.

Aggiunsi che la Borgata è provvista di ottimi alberghi; vi sono eziandio dei luoghi di pubblico ritrovo; come pure non mancano negozi provvisti d’ogni grazia di Dio. A tutto questo aggiungi una larga e cordiale ospitalità. Ben venga adunque la sospirata automobile! Ne avvantaggeranno gli interessi di questa laboriosa popolazione, e si realizzeranno in gran parte le sue nobili aspirazioni.

PELPIO

*La Libertà è il quotidiano di Piacenza, provincia alla quale, ancora nel 1900, Bardi apparteneva.

Fonte Articolo: Margaritelli/Ortalli/Chiappini – A proposito della Valceno. Un secolo di frammenti. –Parma – Copy&Press – 199[….]

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