CORREVA L’ANNO 1921. BARDI. INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO AI CADUTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE. 4 NOVEMBRE 2018 INAUGURAZIONE DEL RESTAURO A CURA DEL COMUNE DI BARDI. 3^ PARTE – FINE

Terminata tra vivo consenso e profonda commozione la orazione di Ildebrando Cocconi s’alza e parla brevemente l’on. Piatti. Egli esprime la commozione che lo colse allora che nella corte dell’augusto maniero le madri e i padri piangenti ebbero appuntate sul petto le insegne della grandezza dei figli.

S.E. Pallastrelli porge quindi il suoi saluto all’altare eretto alla memoria dei figli di Bardi.

Il popolo sfolla mentre tutte le autorità esprimono ancora il compiacimento loro all’ideatore del monumento, architetto Vacca, allo scultore Alberto Bazzoni che modellò le aquile che ne ornano la sommità, alla corale Verdi che riportò certo uno dei suoi più belli trionfi.

L’OPERA MARMOREA.

Vorremmo dire più a lungo di quest’opera assai degna dell’architetto Vacca, vorremmo dire più a lungo della sua severa bellezza, della sua nobiltà artistica, del concetto grande cui l’artista si è ispirato. Vorremmo parlare di Bazzoni più lungamente. La colonna marmorea porta alle quattro facciate della base quattro epigrafi dettate da Ildebrando Cocconi: una per ogni anno di guerra 1915 – 1916-1917 – 1918

La quadrata colonna si eleva e porta incisi i nomi dei caduti, le quattro aquile dorate ne serrano la cima, un faro, volto al cielo, getterà ferma luce nelle notti montane di Bardi.

LA CORALE VERDI

La coscienza ci fa sicuri che nulla si dice oltre la verità affermando che la nostra corale “Verdi” ha ottenuto il più grande trionfo che si potesse soltanto sperare. Tra acclamazioni entusiastiche, nel cortile del Castello, alla presenza delle Autorità e di tutto il popolo accorso ad udire questi veramente grandi cantori essa cantò cori dell’Erbert, di Verdi, di Berleur, di Gonodi, di De Rillè, dell’Abt. “Il canto d’amore” fu bissato, “I Cavalieri della Notte” fu subissato letteralmente di applausi. Tutte le autorità presenti hanno vivissimamente complimentato Gino Gonizzi Barsandi, giovane e valorosissimo maestro ed hanno espresso il più vivo compiacimento a Dante Minardi V. Presidente, perchè lo estenda a tutto il Consiglio della Società.

La massa corale fu fatta segno per le vie di Bardi sino all’ora della partenza , che molti bardigiani chiesero fosse rimessa al lunedì, di frequenti attestazioni di simpatia e di plauso.

Allora che i coristi nostri stavano per salire sulle automobili, una clamorosa dimostrazione della popolazione accorsa a salutarli chiese che la “Verdi” salutasse Bardi col cantare ancora uno dei cori tanto applauditi. Richiesta cui fu aderito, dopo di che, tra scroscianti applausi, grida di viva Parma e Viva Bardi dall’una all’altra parte le automobili ripresero la via del ritorno. La “Giuseppe Verdi”, ricordi la giornata vissuta dalla loro generosissima che per lei segnò una giornata di vero, grande, meraviglioso trionfo e noi lo  ricorderemo con lei.

E chiudiamo ora noi dicendo che le vallate bardiane, si ripeteranno ancora lungamente la eco della intensa giornata vissuta dalla generosissima gente.

(Articolo anonimo).

(Lo stesso giorno fu inaugurato il monumento anche a Pellegrino Parmense e qui si registrarono scontri con un numeroso gruppo di fascisti di Salsomaggiore e Borgo San Donnino, criticati dal giornalista n.d.c.)

NOTE TECNICHE DEL MONUMENTO:

Ditta Leoni, Marmo intagliato e inciso, bronzo a fusione, granito inciso,

m. 6,00 x 4,00. Architetto Vacca progettista, scultore Alberto Bazzoni, Iscrizione alla base di Ildebrando Cocconi.

Giuseppe Conti Amici Ass.ne Combattenti e Reduci – Centro Studi Val Ceno.

Foto 1: La Libertà di Piacenza – Venerdì 23 Settembre 1921.

Foto 2: Gazzetta di Parma – Sabato 17 Settembre 1921.

Foto 3: Il Piccolo – Martedì 13 Settembre 1921.

VOGLIO DEDICARE CON IL CUORE QUESTO DISCORSO AL CARO AMICO GIOVANNI TAMBINI.

GIOVANNI TAMBINI PRESENTE ALLA BANDIERA!!

CIAO CARO “PRESIDENTE” DELL’ASSOCIAZIONE COMBATTENTI E REDUCI!!
MA SOPRATTUTTO BUON VIAGGIO CARO AMICO.
GRAZIE DI TUTTO L’AIUTO CHE MI HAI DATO IN CASTELLO, GRAZIE PER IL TUO IMPEGNO PER LA MEMORIA DI TUTTI I CADUTI, PER LE TUE PAROLE DI CONFORTO E DI SIMPATIA CHE HAI SEMPRE AVUTO NEI MIEI CONFRONTI.
IL 4 NOVEMBRE SARAI CON NOI “PRESENTE ALLA BANDIERA”. A QUEL SACRO VESSILLO CHE HAI SEMPRE ONORATO E RISPETTATO.
IL MIO DISCORSO PER L’INAUGURAZIONE DEL RESTAURO DEL MONUMENTO AI CADUTI LO DEDICHERO’ CON IL CUORE A TE.
UN CARO SALUTO ALLE TUE CARE FIGLIE E A TUTTI I PARENTI.
NON TI DIMENTICHERO’ MAI. UN’ALTRA BELLA FIGURA DI BARDIGIANO E’ SALITA AL CIELO.

FINE

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