VALCENESI DIMENTICATI O…………QUASI. N. 28. BY DIZIONARIO BIOGRAFICO DEI PARMIGIANI di ROBERTO LASAGNI.

MELEGARI VENTURA GIUSEPPE
Varano de’ Melegari 1831
Podestà di Varano de’ Melegari, durante i moti del 1831 fu tra i propagatori della rivolta.
FONTI E BIBL.: O.Masnovo, Patrioti del 1831, in Archivio Storico per le Province Parmensi 1937, 181-182.

MONTI ANTONIO
Boccolo de’ Tassi 1823/1831
Rettore della parrocchia di Boccolo, nel 1823 fu riconosciuto appartenere alla società dei carbonari.Durante i moti del 1831 fu sottoposto a sorveglianza.
FONTI E BIBL.: O.Masnovo, Patrioti del 1831, in Archivio Storico per le Province Parmensi 1937, 191.

MORBIANI GIUSEPPE
Gravago (Bardi) 30 settembre 1780-Gravago 19 novembre 1859
Soldato del primo Impero napoleonico, venne creato sul campo di battaglia Barone dell’Impero dopo che un colpo di cannone gli fracassò il braccio sinistro, rimastogli attaccato alla spalla solo per poca pelle. Al passaggio di Napolene Bonaparte col suo seguito, il Morbiani si strappò il braccio sinistro stritolato e, gettandolo per aria, gridò Vive l’Empereur.l’imperatore si arrestò e toccandogli le spalle, rispose: Bon jour, Baron de l’Empire.Il Morbiani fu poi pensionato dal Governo Francese.
FONTI E BIBL.: L. Mensi, Dizionario biografico dei Piacentini, 1899, 289.

MORINI PIETRO
Pellegrino Parmense 1917-Fronte russo gennaio 1943
Figlio di Giacomo.Geniere alpino del 3° Battaglione Misto Genio Divisione Julia, fu decorato di medaglia di bronzo al valor militare, con la seguente motivazione: In fase di ripiegamento, superando ogni stanchezza e dando prova di non comune coraggio si prodigava, durante molti giorni di durissime marce contrastate da sanguinosi scontri, per assicurare i collegamenti.Si distingueva valorosamente anche in tutti gli scontri, contro un nemico agguerrito e ricco di mezzi.Rimaneva disperso nella steppa.
FONTI E BIBL.: Bollettino Ufficiale 1956, Dispensa 20a, 2154; Decorati al valore, 1964, 105.


MORUZZI GIOVANNI
Bardi 1913-Parma 30 agosto 1999
Unico figlio maschio della famiglia, sin da ragazzo non manifestò l’intenzione di proseguire l’attività del padre Massimino, gestore in Valceno di una bottega di scarpe. Il Moruzzi frequentò infatti gli studi superiori e successivamente si iscrisse all’Università di Parma, dove di laureò brillantemente in Medicina e chirurgia, divenendo subito uno degli allievi prediletti del professor Campanacci. In quel periodo lavorò assieme al professor Ugo Butturini e al professor Giovanni Migone, con i quali rimase legato da un profondo sentimento di amicizia. Dopo essere rimasto alla Mutua per qualche tempo, passò alla direzione sanitaria del Rasori. In seguito divenne direttore delle Terme di Tabiano, carica che ricoprì per ventitré anni. Il rilancio delle Terme di Tabiano si realizzò proprio grazie all’intraprendenza e alla passione che il Moruzzi mise nel suo lavoro. Quando andò in pensione, le Terme di Tabiano donarono al Moruzzi un prestigioso riconoscimento. E lo stesso fece l’Ordine dei medici di Parma, che per i cinquant’anni di laurea gli consegnò una medaglia d’oro. La salma del Moruzzi fu tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero di Bardi.
FONTI E BIBL.: C. Drapkind, in Gazzetta di Parma 2 settembre 1999, 8.

MORUZZI GIOVANNI BATTISTA
Cereseto di Compiano 1807-Piacenza 13 gennaio 1884
Allievo del Collegio Alberoni di Piacenza, ne uscì sacerdote. Divenne poi canonico della Cattedrale di Piacenza e professore di belle lettere e di fisica. Patriota convinto (nell’ottobre 1848, dinanzi al generale Thurn e ai suoi ufficiali, osò pronunciare dal pulpito del Duomo di Piacenza un discorso altamente patriottico), rappresentò il IV Collegio di Piacenza nel 1859 all’Assemblea Parmense quando si votò per l’annessione al Piemonte. Sottoscrisse la proposta di ringraziamento a Napoleone III e alla Francia e fu rieletto nelle elezioni supplettive. Fu inviso ai clericali, osteggiato dalla curia e negli ultimi anni della sua vita, stante l’accentuato dissidio tra la Chiesa e lo Stato e conservandosi il Moruzzi patriota ardentissimo, soffrì non poche vessazioni e fu fatto segno di basse e volgari ingiustizie.Fece parte del consesso civico di Piacenza e fu Cavaliere mauriziano. Lasciò i seguenti scritti: Discorso sul Cuore di Maria (1846), Discorso pel tempo d’avvento (Piacenza, Tipografia Del Maino, 1851), Il Rotamento della terra (prelezione letta il 10 novembre 1858), Orazione funebre ai martiri della Libertà (Piacenza, Tip. Porta, 6 agosto 1859), Lezioncine popolari di fisica (Tip. Solari, 1863), Discorso per l’inaugurazione del Monumento a Bernardino Mandelli (pronunciato il 6 giugno 1869), Discorso sopra Giuseppe Taverna (1870), Manuale di Chimica, La giovane divota.
FONTI E BIBL.: G.B. Janelli, Dizionario biografico dei Parmigiani, 1884, 60-61; L. Mensi, Dizionario biografico dei Piacentini, 1899, 291; Assemblee del Risorgimento: Parma, Roma, 1911; F. Ercole, Uomini politici, 1941, 313-314; R.Lasagni, Bibliografia Parmigiana, 1991, 39.

MORUZZI GIUSEPPE
Varsi 1884-Monte Wies 7 giugno 1918
Figlio di Giovanni.Fante della 321a compagnia Militare, fu decorato di medaglia d’argento al valor militare, con la seguente motivazione: Di servizio in trincea, durante un bombardamento, con eroico spirito di abnegazione, si spingeva fin sotto i reticolati nemici per meglio assolvere il proprio compito, finché cadeva colpito a morte; nobile esempio di ardimento e di alto sentimento del dovere.
FONTI E BIBL.: Bollettino Ufficiale 1919, Dispensa 109a, 6112; Decorati al valore, 1964, 131.

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